Riabilitazione del cammino e corsa
Prima di rieducare un gesto complesso come il cammino si individuano e si rieducano alcune sue componenti più settoriali e specifiche, per esempio potrebbero essere l’insufficienza muscolare di alcuni gruppi muscolari o alcune specifiche rigidità articolari. Successivamente dopo questi lavori propedeutici, in relazione alla valutazione clinica e strumentale del cammino o della corsa ed individuate le problematiche funzionali che alterano il movimento nel suo complesso si mette il paziente sul tappeto rullante e si lavora per correggere i problemi dei singoli pazienti “scomponendo “ il passo come da manuali del passo o corsa insegnano. Con l’ausilio poi di feedback visivo ( lo specchio) o se è il caso, acustico grazie alle solette Moticon , si può aiutare il paziente a rendersi meglio conto del lavoro rieducativo che sta facendo correggendo il gesto “step by step”.
“Il concetto rieducativo principe” che devesempre guidare una vera e proficua rieducazione del movimento passa “da sempre” attraverso la capacità del paziente di “sentire” il movimento o per lo meno , quando questo è deficitario, lavorare per sentire sempre meglio la posizione di partenza e di arrivo dei segmenti corporei. Il lavoro oggi in questo laboratorio è facilitato da queste nuove tecnologie ma il paziente deve essere , come sempre, preparato ed adeguatamente motivato affinché questo iter sia proficuo e stabile nel tempo.
Senza impegno e fatica ben poco si può cambiare in riabilitazione. Importante la preparazione e gli strumenti del terapeuta , altrettanto importante la motivazione del paziente, vero artefice della sua “guarigione”.
