Si intende per Posturologia quel campo di competenze, quella materia che si occupa dello studio della postura umana . In realtà in termini fisiologici la postura riguarda una piccola parte di quella grande materia che è il controllo neuro-motorio.
Si usano test clinici e strumentali per valutare il “tono posturale” , il quale altro non è che un’approccio fine di valutazione del tono muscolare generale che influenza non solo la posizione statica ma anche e sopratutto dinamica.
In particolare la posturologia ha avuto il merito di unire più branche mediche (odontoiatria, oculistica, otorinolaringoiatria, neurologia) nel tentare di spiegare le interferenze sensoriali sul tono posturale globale. Infatti attraverso questa metodologia si cerca di osservare se e in che modo sistemi sensoriali diversi possano interferire sulla postura umana. E’ noto in fisiologia ,da molto tempo, per esempio che il labirinto (organo dell’equilibrio) se in patologia genera un segno clinico agli occhi (il nistagmo). Non era cosi’ noto che altri sistemi possono influire su altri ed in particolare sul controllo della postura in piedi. Molti studi, anche se non universalmente riconosciuti, hanno mostrato come per es la cervicale, il sistema stomatognatico interferiscano con il tono posturale ed in definitiva possano alterare la risultante del baricentro che si proietta al suolo. La moderna fisiologia in realtà, ha anche spiegato che esistono delle precise gerarchie di controllo posturale, cioè certi sistemi sono più importanti di altri. Per es il sistema vestibolare è più interferente sulla postura (ha un gain più alto) che il sistema cervicale.
La sostanza è che il tono posturale, il tono motorio in generale quindi la in definitiva la motricità umana sono il risultato di un complesso equilibrio gerarchico nel quale anche i molti sistemi sensoriali e recettoriali (piedi, occhi, labirinto, bocca, cervicale, articolare e muscolare cioè propriocettivo) sono a vario titolo coinvolti.
In pratica la posturologia usa test clinici semplici ma fini come il test di Fukuda e test strumentali come il test stabilometrico per rilevare, quantificare quanto i sistemi recettoriali e sensoriali suddetti influiscano sulla motricità.
