Di seguito si espone un elenco delle varie metodiche del bagaglio della fisioterapia classica, senza neppure la pretesa di essere esaustivo?
Tuttavia si fa presente che il termine Fisioterapia in questo caso è citato come l’insieme della materia riabilitativa in toto e che le metodiche che si possono definire “classiche “ sono interamente appartenenti al mondo della Fisioterapia e della Riabilitazione. Sono quasi sempre, almeno in parte, insegnate od accennate nel percorso accademico che ogni studente affronta alla facoltà di Fisioterapia, anche se per acquisire competenza in ogni singola tecnica è fondamentale seguire corsi formativi post-laurea anche di migliaia di ore e per parecchi anni.
- Il laboratorio di Biomeccanica vuole integrare queste metodiche classiche con il concetto più complesso e scientifico delle indagini strumentali del movimento. Esse individuano meglio e con più rigore scientifico il vero problema del paziente, mettendo in evidenza quale deficit di movimento il sistema ha sviluppato in seguito a patologie specifiche, traumi o semplicemente compensi sviluppati nel corso del tempo.
- Un’insieme di stimoli negativi anche di natura generale che poi nel tempo stratificandosi danno, solo in ultima analisi la sintomatologia che spinge il paziente a rivolgersi al professionista.
Terapie proposte per campi di competenze:
- Scheletrico: terapia manuale-osteopatia, linfodrenaggio, Rieducazione posturale glogbale ( RPG) , massaggio secondo Cyriax,
- Neurologico: rieducazione neuromotoria ( anche secondo il metodo Perfetti ETC)
- Riabilitazione motoria: rieducazione segmentaria e globale, STEP ( scientific therapy exercise progression), Rieducazione secondo il metodo Sharman S. Sindrome da Disfunzione del Movimento (DSM)
Riabilitazione neuro-motoria:
Oltre ai protocolli riabilitativi classici il laboratorio usa metodi specifici come STEP ( scientific therapy exercises progression) o SDSM ( sindrome da disfunzione del movimento secondo S.Sharman). Metodi che usano anche carichi esterni o tavolette per un lavoro muscolare più selettivo e appunto rieducativo.
Inoltre le indagini strumentali guidano il terapeuta a creare protocolli ad hoc per i singoli pazienti. Per es. la rieducazione della deambulazione che si può definire neuro-motoria ma può essere molto aiutata anche dalle stesse solette Moticon che danno dei feedback acustici su quanto peso si sta dando ad un piede rispetto all’altro