Si intende quell’insieme di approcci soprattutto diagnostici per la valutazione strumentali del movimento e della postura. La biomeccanica che si pratica in questo laboratorio è finalizzata alla identificazione del deficit di movimento, di controllo o di anomalia che si discosti dalla normalità del movimento stesso sia in relazione a parametri standardizzati. Ciò significa che la sola osservazione ad occhio nudo per esempio del cammino di una persona non evidenzia necessariamente alterazioni del movimento, anzi le variazioni macroscopiche sono visibili a tutti e sono di solito espressione palese di patologia in corso. Molto spesso siamo in presenza di alterazioni minime che non si vedono ad occhio nudo e che sono il frutto di accurati compensi che l’organismo ha attuato negli anni ed è per questo che tali disfunzioni-compensi sono molte insidiose e difficili da curare.
Le indagini strumentali si intendono in particolare : l’analisi cinematica, la baropodometria, la stabilometria.

Lombalgie, dorsalgie, meta tarsalgie, tendiniti, fascite plantare, epitrocleite, epicondilite e mialgie — soprattutto agli arti inferiori, in quanto arti di carico — si riassumono in una parola: patologie da sovraccarico scheletrico.
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